Dimenticate la Malaysia Airlines: il 2014 è stato l’anno più sicuro di sempre per volare (Il Messaggero)

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(foto Il Messaggero)

(Il Messaggero)    di Giulia Aubry

Giovedì 8 Gennaio 2015

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Può sembrare assurdo a prima vista. Ma che ci crediate o no il 2014 è stato l’anno più sicuro per spostarsi nel mondo con l’aereo. A dirlo sono i dati appena pubblicati dall’Aviation Safety Network che attua un monitoraggio giornaliero di tutti i problemi verificatisi sui voli di linea in tutto il mondo e il cui sito fornisce statistiche dettagliate dal 1958 a oggi.

Nonostante l’impatto – mediatico ed emotivo, ma non solo – degli incidenti occorsi ai voli della Malaysia Airlines e al più recente disastro del volo della AirAsia, il 2014 è stato l’anno in cui si sono verificati meno incidenti di sempre, e “solo” ventuno di essi hanno causato vittime. Vittime che in totale sono state 990, un numero che può sembrare spaventoso ma che, comparato ai 33 milioni di voli commerciali che hanno solcato i nostri cieli nel 2014, si colloca in una prospettiva del tutto diversa e rassicurante, soprattutto se la raffrontiamo con analoghi dati relativi agli incidenti automobilistici e persino ciclistici.

Va sottolineato che nell’elenco non sono compresi attentati, dirottamenti e sabotaggi e, quindi, la tragedia del volo MH17, abbattuto sui cieli dell’Ucraina, non rientra nei dati. Anche inserendolo (con il suo tragico bilancio di 298 morti di cui 80 bambini), comunque, il rapporto sarebbe di un incidente fatale ogni 4.125.000 voli.

Secondo i dati pubblicati e l’elenco degli incidenti del 2014, l’Italia è in assoluto uno dei paesi più sicuri per volare, sia come compagnie aeree (un po’ pochine e meno presenti negli ultimi tempi, a onor del vero), sia come territorio da sorvolare e aeroporti in cui atterrare.

Le compagnie più pericolose – a parte la Malaysia Airlines che ha subito uno dei contraccolpi più gravi, paragonabile solo a quello dell’American Airlines nel 2001 – sono la Lybian Airlines e quelle afghane. A dimostrazione di come apparecchi così delicati come gli aerei necessitino di una situazione nazionale quantomeno tranquilla per la loro gestione e revisione. Molti gli incidenti occorsi ad aerei militari statunitensi e ucraini. In quest’ultimo settore rientra anche un’uscita di pista di un C130 dell’aeronautica militare italiana all’aeroporto di Herat che però non ha causato né vittime né feriti.

Ancora una volta, dunque, l’aereo si dimostra il mezzo di trasporto più sicuro. Con buona pace di chi è disperso in fondo al mare o è esploso in volo guadagnando la visibilità mediatica dell’immediato e l’oblio successivo della memoria.