L'eco della pistaMagazine Online - Aero Club "Francesco Baracca" & Scuola Nazionale Elicotteri "Guido Baracca" - Lugo (RA)
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Concluso il Ballon Cup dell’Aeronautica Militare all’aeroporto di Piacenza San Damiano
Tanti aerei in mostra e in volo. Il maltempo ha influenzato negativamente le prime due giornate della manifestazione. Grande successo alla domenica, col ritorno del sole.
La partenza delle Mongolfiere (Foto Claudio Toselli)
Testo e foto di Claudio Toselli
Dopo il grande successo del 2024, è tornata sull’aeroporto di Piacenza San Damiano, dal 26 al 28 settembre, la nuova edizione dell'”Aeronautica Militare Balloon Cup – dalla mongolfiera alla stratosfera“, competizione sportiva che ha visto la partecipazione di mongolfiere ad aria calda e a gas nonchè la promozione dei valori, capacità e tradizioni dell’Aeronautica Militare, con la partecipazione nelle tre giornate, oltre che dalle Frecce Tricolori (caratterizzate dalla nuova colorazione adottata per celebrare il 65 anni della sua costituzione) e da altri velivoli attualmente in dotazione alla Forza Armata, fra cui il nuovo T.346 “Master”, da preziosi aerei storici esibitisi in volo nella classica “formazione Legend” adottata in molte manifestazioni aeree sia in Italia che all’estero, perfettamente restaurati dai proprietari e riportati in perfette condizioni, che fanno rivivere durante i loro passaggi il fantastico “suono” delle eliche e dei motori a pistoni di un T-6 e di un Fiat G.46 affiancati da un SF.260EA e da un U.208 dell’AM, seguiti da una seconda formazione costituita da un MB.339, da un T.346 e dall’ultimo arrivato in casa aeronautica Militare, il T.345. Grande interesse e meraviglia anche per l’impeccabile l’esibizione del G.91R I-AMIC/10 pilotato dal Gen. Lodovisi, riportato in vita da Volafenice by Callegari Aeronautics che ricorda gli anni quando volava con le Frecce Tricolori. La manifestazione 2025 ha sofferto un po’ per le condizioni meteo avverse nei primi due giorni, ma il pubblico ha ugualmente partecipato con entusiasmo e i più piccoli hanno potuto utilizzare le numerose aree coperte all’interno dei grandi shelter che in passato ospitavano i Tornado ECR del 50° Stormo, in numerose attività di intrattenimento, fra cui vari laboratori per i più piccoli, simulatori di aerei per i più grandi, poi tutti hanno potuto usufruire della grande area di ristoro dedicato al food con i “food truck”, un autentico villaggio dove scoprire le eccellenze della cucina regionale potendo degustare le varie specialità a disposizione. Un altro grande interesse ha suscitato anche l’area storica dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, che ha esposto ricostruzioni fedelissime con figuranti in originali divise e oggettistica dell’epoca nonchè ricostruzioni di aeroporti o piazzole operative con i velivoli Macchi 205 “Veltro”, la presentazione di un reparto delle Officine Caproni, e la restaurata “Gabarda”, un velivolo che fu concepito nel 1912 da Giuseppe Gabardini, che lo costruì a Taliedo. Le caratteristiche più originali per l’epoca erano la struttura della fusoliera in tubi metallici e i longheroni delle ali misti in metallo e legno. Il controllo laterale era per svergolamento delle ali. Partecipò al primo concorso militare, senza però avere successo. Dal 1914 il costruttore fondò una delle prime scuole di volo e i velivoli Gabardini operarono a Cameri (Novara). Oltre a tutto questo a San Damiano sono stati esposti in mostra statica, numerosi aerei ormai radiati dall’Aeronautica Militare che fanno parte del Flying Museum costituito il 1 settembre 2017 a San Damiano come Distaccamento Aeroportuale Piacenza dipendente dal 6° Stormo di Ghedi, con il compito di costituire una base di rischieramento ed esercitazioni nonchè contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico aeronautico ed aerospaziale della Forza Armata. Nel corso degli ultimi anni sono state sviluppate attività di valorizzazione del Distaccamento Aeroportuale. Molte le iniziative e convenzioni con ditte impegnate nello sviluppo aeronautico e nel settore automotive che, attraverso bandi ad evidenza pubblica, hanno ottenuto l’utilizzo delle superfici e lo spazio aereo dell’aeroporto solo quando non impegnato nelle peculiari attività operative ed addestrative del Reparto, per attività di ricerca, sviluppo e testing. Come in tutte le manifestazioni dove le Frecce Tricolori regalano il loro spettacolo, anche qui a Piacenza hanno entusiasmato il pubblico e hanno steso il grande Tricolore nel cielo.
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Aeronautica Militare Balloon Cup – dalla mongolfiera alla stratosfera (Foto: Claudio Toselli)
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FALCON 50 E MONGOLFIERA
MB.339 FRECCE TRICOLORI CON LA COLORAZIIONE SPECIALE
EUROFIGHTER 2000 TYPHOON
Un T260B del 70esimo Stormo (foto: repertorio Claudio Toselli)
TORNADO
G.91R
FIAT G46
T-6 TEXAN
T-6
T-6
T.346 MASTER
T.345A
MACCHI 205 VELTRO
MACCHI 205 VELTRO
LA GABARDA
VELIVOLI IN FORMAZIONE
FIGURANTE CON DIVISA ORIGINALE 1 GUERRA MONDIALE
FIGURANTE CON ABBIGLIAMENTO DI VOLO EPOCA PIONIERISTICA