C919, il primo jet passeggeri di costruzione cinese presentato oggi a Shanghai

0
65

comac-house-colors-C919

La Cina è uno dei principali mercati mondiali per l’aviazione civile ma, finora, non aveva un suo jet passeggeri in grado di competere con Boeing e Airbus, le due principali aziende del settore.
flyghtglobal foto COMACL’aereo interamente “made in China” è stato finalmente svelato in pompa magna questa mattina a Shanghai – in un hangar nei pressi dell’aeroporto internazionale di Pudong – dove la produttrice locale, l’azienda di Stato Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) ha sollevato il sipario sul suo C919, un bireattore che può dar posto fino a 168 passeggeri e che nei prossimi anni dovrebbe rosicchiare quote di mercato ai modelli 737 e A320, rispettivamente di Boeing e Airbus. Il C919 arriva dopo le tante false partenze dello ARJ21, sempre di COMAC, ma prodotto assieme alla russa Antonov.
COMAC sul suo sito internet informa che la versione base del C919 è progettata per coprire rotte fino a 4.075 chilometri (quella potenziata fino a 5.555 chilometri), ha una vita operativa di 90.000 ore e 30 anni di volo.
Lo sviluppo del C919 era iniziato nel 2008 e il primo volo di prova era stato annunciato per il 2014 e, in un secondo momento, posticipato al 2016. L’entrata in servizio è prevista per il 2019.

Alla base del progetto del C919 – riferisce il Quotidiano del Popolo – ci sono le ambizioni della Cina nel campo dell’innovazione tecnologica. «È assolutamente comprensibile che un paese grande, popoloso e sempre più potente abbia l’ambizione e un piano strategico per rafforzare la sua industria dell’aviazione», ha dichiarato Eric Chen, presidente e amministratore delegato di Airbus China. Alcune tra le componenti più importanti del C919 sono straniere, come i motori “Turbofan” di CFM International (una joint venture tra la statunitense GE Aviation e la francese Snecma) o il sistema di elaborazione dati e visualizzazione, frutto di un accordo tra la statunitense GE Aviation Systems e la cinese AVIC, fornitore dell’industria militare.

COMAC ha annunciato d’aver ricevuto ordini già per 517 C919, da parte di 21 operatori, la maggior parte dei quali compagnie aeree cinesi. Secondo Boeing, nei prossimi due anni nel mondo ci saranno richieste per 5.580 nuovi aerei, per un valore di 780 miliardi di dollari.

In base alle “Global market forecast” presentate quest’anno all’Airshow di Parigi da Airbus, nel ventennio 2015-2034 il traffico aereo aumenterà mediamente del 4,6% all’anno, con un bisogno di 32.600 nuovi aerei da un centinaio di posti, per un valore commerciale pari a 5.000 miliardi di dollari.

A cura di Claudio Toselli (Fonte: Cinaforum, portale informazione – approfondimento Cina contemporanea) 2 novembre 2015

(EdP-mb)