Baschi Blu: addestramento multinazionale

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Missione in Libano UNIFIL dei peacekeeper italiani: addestramento congiunto multinazionale per il personale della Joint Task Force Sector West

(Tempo di lettura: 01′:30″)

​Si è svolta dal 06 al 10 gennaio 2020, nell’area operativa del settore Ovest del Libano, attualmente sotto la responsabilità della Brigata Granatieri di Sardegna, una settimana addestrativa cha ha coinvolto la compagnia italiana del Sector Mobile Reserve alimentata dal reggimento Lancieri di Montebello (8°) e la Force Commander Reserve composta da unità finlandesi della Jäger Company della RUK (Reserviupseerikoulu-Reserve Officer School).

Scopo dell’addestramento è stato la familiarizzazione tra i reparti. Lo scambio di conoscenze, teoriche e pratiche, tra appartenenti ad eserciti diversi, serve a migliorare tecniche e procedure nonché ad acquisire dimestichezza con mezzi e materiali in dotazione ai diversi contingenti. Le barriere linguistiche sono state abbattute dalla curiosità degli uni verso gli altri, permettendo un proficuo confronto che ha portato all’incremento della capacità operativa esprimibile da queste unità.

Tra le varie attività congiunte che i Lancieri di Montebello hanno condotto con i colleghi finlandesi sono risultate particolarmente interessanti le fasi di pianificazione e coordinamento, la condotta di pattugliamenti motorizzati e le esercitazioni di tiro in poligono. l training tra unità appartenenti a eserciti differenti acquista una rilevante importanza nello scenario dove opera la Joint Task Force Lebanon Sector West di UNIFIL; in quest’area a guida italiana, sotto il comando del Generale di Brigata Diego Filippo Fulco, sono infatti 15 le nazioni presenti che lavorano assieme nel rispetto della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. È in questo contesto che i granatieri dell’Esercito Italiano si stanno facendo apprezzare dagli eserciti stranieri, non solo per la professionalità che viene espressa ma anche per l’approccio verso la popolazione locale che sta riscuotendo diffuso apprezzamento.

(Fonte: UNIFIL Ufficio Comunicazione Esercito Italiano) Foto: Esercito Italiano