Avviata collaborazione tra Ministero dell’Ambiente, CNR, ENEA e Aeronautica Militare su impiego e produzione di biocombustibile in ambito aeronautico

L’Aeronautica Milit​are metterà a disposizione strutture e competenze tecniche del Centro Sperimentare Volo di Pratica di Mare

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Rifornimento in volo (foto: repertorio Pyxabay Public domain)

E’ stato siglato il 23 dicembre scorso, un accordo tecnico di collaborazione tra Aeronautica Militare, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ENEA e CNR un accordo di cooperazione in materia di impiego e produzione di biocombustibile aeronautico, volto ad identificare e studiare combustibili di nuova formulazione, ottenuti da fonti rinnovabili (“biofuel”). L’attività vedrà nei prossimi due anni il Centro Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare, con sede sull’Aeroporto di Pratica di Mare, condurre un intenso programma di attività di studio, analisi di laboratorio e sperimentazione.

L’iniziativa si inquadra nei lineamenti del Libro Bianco in termini di collaborazione con altre Amministrazioni ed Enti di ricerca in un settore scientifico a connotazione fortemente “duale”.

Il coinvolgimento dell’AM in questa attività trova ragione nella conoscenza e competenza che la Forza Armata possiede nel settore dei motori e combustibili  aeronautici, inclusa la loro sperimentazione.

Quello dei biocombustibili costituisce un ambito scientifico d’avanguardia e di grande attualità, elementi che hanno da sempre contraddistinto l’azione dell’A.M. al servizio del “Sistema Paese”.

Il progetto affianca l’Italia ad analoghe iniziative in altri paesi avanzati (quali, ad esempio, gli USA), attiene un tema, quello della disponibilità e sostenibilità dei combustibili alternativi, destinato ad avere grande impatto in ambito non solo ambientale e di tutela del territorio, ma anche in quello scientifico, economico, industriale e sociale.

(Fonte: Ufficio Pubblica Informazione, Aeronautica Militare)

(EdP-mb)