ANSV: pubblicata relazione d’inchiesta per inconveniente grave al Boeing B787-8 LN-LND a Fiumicino nel 2019

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Sopra: il Boeing B787-8 marche di identificazione LN-LND a Fiumicino (foto ANSV)

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha pubblicato nel proprio sito web la relazione d’inchiesta relativa all’inconveniente grave occorso a Fiumicino in data 10 agosto 2019 al Boeing B787-8, marche di identificazione LN-LND.
Il velivolo, con destinazione prevista Los Angeles, decollava dalla pista 16R dell’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino alle 16.45 ora locale.
Poco dopo, mentre l’aeromobile sorvolava la città di Fiumicino, l’equipaggio avvertiva forti vibrazioni, seguite dai messaggi di malfunzionamento relativi al motore sinistro, che veniva quindi spento in accordo alle procedure. L’equipaggio dichiarava emergenza e decideva di rientrare all’aeroporto di partenza.
A causa del malfunzionamento del predetto motore, numerosi frammenti metallici venivano espulsi dallo stesso; tali frammenti incandescenti, dopo aver prodotto dei danni superficiali all’aeromobile, cadevano nelle strade della città di Fiumicino, provocando danni a veicoli e abitazioni.

I frammenti di palette della turbina recuperati nelle strade di Fiumicino (footo ANSV)

L’aeromobile, in condizioni overweight e di OEI (One Engine Inoperative), si portava all’atterraggio, lasciando poi autonomamente la pista di atterraggio e fermandosi sul raccordo “H”. I Vigili del fuoco, già sul posto, si disponevano a protezione del velivolo; osservando un principio di incendio al carrello principale, surriscaldatosi nell’atterraggio, lo sopprimevano mediante estintori portatili. Successivamente, avvenivano le procedure di sbarco dei passeggeri, senza ulteriori problemi.
L’inchiesta dell’ANSV ha accertato che l’inconveniente grave è riconducibile al fattore tecnico. Nello specifico, il malfunzionamento del motore sinistro è stato indotto dal cedimento di una delle palette dell’Intermediate Pressure Turbine (IPT), dovuto ad un fenomeno di rottura progressiva di corrosione-fatica, reso possibile dal design migliorabile della paletta stessa; al riguardo, va precisato che della paletta in questione esisteva già, all’epoca dell’evento, uno standard modificato più affidabile, la cui introduzione graduale nelle flotte era in corso.
Il citato distacco della paletta IPT del motore sinistro determinava, a sua volta, danneggiamenti ad altre parti del motore.
In relazione al fattore tecnico, l’ANSV ha indirizzato, in corso d’inchiesta, tre raccomandazioni di sicurezza all’EASA (European Union Aviation Safety Agency), finalizzate a rivalutare la metodologia di calcolo della vita delle palette IPT dello standard pre-modifica, applicando limiti massimi più conservativi e a disaccoppiare, nei singoli aeromobili, i motori dotati di quello standard di palette, per alternarli a motori dotati già del nuovo standard modificato di palette IPT, più affidabile.
Oltre al fattore tecnico, estesamente analizzato nella relazione di inchiesta, hanno probabilmente contribuito al verificarsi dell’evento alcuni aspetti organizzativi di carattere normativo. Proprio in relazione a questi, l’ANSV, al termine dell’inchiesta, ha indirizzato all’EASA e alla FAA (Federal Aviation Administration) statunitense ulteriori due raccomandazioni di sicurezza, finalizzate ad una revisione/integrazione della normativa vigente in materia di certificazione e continuous airworthiness dei motori aeronautici. Una terza raccomandazione è stata indirizzata all’EASA in merito alla valutazione del rischio per la popolazione al suolo di essere colpita dalle parti distaccatesi dagli aeromobili.

La relazione in questione è disponibile in lingua italiana ed inglese nel sito web dell’ANSV (www.ansv.it), alla pagina “Le Relazioni d’inchiesta”, o cliccando sul pulsante sotto riportato.

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(Fonte e foto: Ufficio Stampa ANSV – Agenzia Nazionale Sicurezza Volo)
EdP-mb

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