Aeroporto di Venezia: una nota stampa della SAVE società di gestione del Marco Polo sulle dichiarazioni della deputata Arianna Spessotto

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Pubblichiamo di seguito una nota stampa diffusa dalla SAVE SpA, società di gestione dell’aeroporto di Venezia Marco Polo – Tessera, riguardante le dichiarazioni fatte dalla deputata Arianna Spessotto del Movimento Cinque Stelle su questioni inerenti l’aeroporto.

Aeroporto di Venezia Tessera (foto wikipedia.org)
Aeroporto di Venezia Marco Polo – Tessera (foto wikipedia.org)

“La deputata del M5S Arianna Spessotto continua ad intervenire in maniera del tutto disinformata e arbitraria sulle questioni dell’aeroporto

Ancora una volta, nell’arco di poche settimane, SAVE si trova costretta a rispondere ad asserzioni provenienti dalla deputata del Movimento Cinque Stelle Arianna Spessotto, assolutamente infondate e lesive della reputazione e dell’immagine del gestore aeroportuale.

Intervistata dalla Nuova Venezia, nell’articolo del 3 agosto dal titolo “Quattro alberi crollano a terra distrutte tre auto nel parcheggio” e da Il Gazzettino di Venezia, nell’articolo del 4 agosto dal titolo “Alberi sulle auto. Colpa dei veleni”, la Deputata incolpa SAVE di aver utilizzato “quattromila tonnellate di rifiuti pericolosi per costruire il parcheggio dell’aeroporto, aperto al pubblico senza collaudo tecnico e senza verifica di Impatto ambientale”.

Ed ancora, in una nota inviata alla stampa sempre il 4 agosto dal titolo “Spessotto (M5S), Aeroporto Marco Polo, sul P5 manca l’analisi di rischio e il piano di caratterizzazione: SAVE cosa aspetta? Fin dove sarà arrivato l’inquinamento? Bisogna intervenire immediatamente!”, la deputata attribuisce a SAVE un atteggiamento di indifferenza rispetto alla prospettata situazione di contaminazione ambientale nell’area di sosta del parcheggio P5 dell’aeroporto Marco Polo, nonché l’omessa presentazione del documento relativo all’analisi del rischio sanitario ed ambientale, lamentando inoltre l’indebita operatività del parcheggio stesso, pur in assenza di collaudo.

Chi conosce la realtà dei fatti non può che leggere con sconcerto e sdegno tali varie gratuite illazioni che, con tutta evidenza, provengono da chi ha ritenuto di non dover assolvere compiutamente all’onere di acquisire dati ed informazioni, preferendo coltivare e propagare suggestioni, ledendo però l’immagine di chi ha sempre inteso, ed intende, operare con serietà e correttezza; ciò senza mai astenersi dal prestare, tra l’altro, la massima attenzione per le questioni relative alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Ed allora, va precisato che il crollo, avvenuto un mese fa, riguarda un solo albero e non quattro ed è stato causato da quella terribile perturbazione che l’8 luglio scorso ha devastato la provincia di Venezia, con il tragico epilogo in Riviera del Brenta; non vi è, quindi, nessun motivo serio e fondato per ricollegare detto evento alla prospettata presenza di inquinanti.

Va sottolineato, altresì, che con riferimento al problema riguardante l’ipotizzato inquinamento dell’area, è in corso un procedimento penale innanzi al Tribunale di Treviso, in ordine al quale SAVE, soggetto offeso e danneggiato, non si è limitata ad attendere l’esito del giudizio, ma ha ritenuto di parteciparvi attivamente, formalizzando la costituzione di parte civile.

Ed ancora, SAVE si è puntualmente attivata con riguardo agli adempimenti inerenti l’analisi del rischio ambientale e sanitario e ha presentato nel termine convenuto con l’Autorità competente, che non coincideva affatto con la data del 9 luglio u.s., indicata dall’On.le Spessotto, il documento Analisi di Rischio.

Le risultanze di detto elaborato hanno escluso la sussistenza di rischi sanitari legati alla fruizione del parcheggio, essendo garantita la totale sicurezza e la salute dei lavoratori e dei clienti del P5.

Giova sottolineare, inoltre, come il parcheggio sia regolarmente operativo ai sensi di legge, in attesa di collaudo da parte dell’apposita Commissione Enac.

Trattasi, peraltro, di area in ordine alla quale la Magistratura non aveva ritenuto sussistenti i presupposti per procedere al sequestro: valutazione confermata dagli esiti dell’analisi del rischio ambientale e sanitario.

Le suddette circostanze, che corrispondono alla realtà dei fatti, comprovabili e documentabili in ogni sede, risultano del tutto pretermesse e disattese nelle varie dichiarazioni provenienti dalla deputata Arianna Spessotto.

Si ritiene non corretto fuorviare l’opinione pubblica mediante gratuite illazioni che, essendo tutt’altro che aderenti alla realtà, producono nient’altro che disinformazione, essendo evidentemente orientate ad un’indebita operazione di discredito.

A fronte di ciò, SAVE ha già affidato ai propri legali l’analisi delle dichiarazioni diffuse dall’On.le Arianna Spessotto, riservandosi ogni azione di tutela innanzi a siffatte iniziative. SAVE S.p.A.”

(Ufficio Stampa SAVE SpA, 5 agosto 2015)

A proposito di SAVE (da www.veniceairport.it)

SAVE, costituita nel 1987 e quotata al mercato telematico azionario di Borsa Italiana dal 2005, è a capo di un Gruppo che opera in modo integrato nel settore dei servizi ai viaggiatori, in tre principali aree di business: gestione aeroportuale, gestione di infrastrutture di mobilità, Food & Beverage e Retail.

Il Gruppo SAVE detiene inoltre il 27,65% dell’aeroporto belga di Charleroi ed è ad oggi l’unica società di gestione aeroportuale italiana che partecipa alla gestione di uno scalo estero.

Nel 2012 il Gruppo SAVE ha impiegato complessivamente 2.945 persone e i ricavi consolidati sono stati pari a 352,5 milioni di euro.

(EdP-mb)

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