Alcuni elicotteri partecipanti al Sater 1-26 (foto: Luigi Pepe Aviation Matera)
Testo di Claudio Toselli
L’esercitazione SATER 1-26 organizzata dal Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare (COA), si è svolta quest’anno in Molise nei giorni 27 e 28 ottobre, avendo come base operativa il Centro Funzionale della PROCIV sull’aviosuperficie di Campochiaro (in provincia di Campobasso), nota anche come Base aerea Molise, non altro che una importante infrastruttura per il Servizio di Protezione Civile Regione Molise che riveste un ruolo strategico per le emergenze, la ricerca e soccorso nell’area del massiccio del Matese. La SATER (Soccorso Aereo Terrestre) è un importante addestramento congiunto di Ricerca e Soccorso aereo (SAR – Search and Rescue), pianificato e organizzato periodicamente dall’Aeronautica Militare in stretta collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ed ha come scenario/obiettivo la simulazione della gestione delle emergenze in zone impervie, montane e isolate sul massiccio del Matese per testare la sinergia e la rapidità d’azione nella ricerca di persone disperse e nel recupero di feriti sia nelle ore diurne che notturne.
L’edizione 2026 ha visto simulazioni per la ricerca, localizzazione e il recupero di persone con l’impiego di 7 elicotteri e precisamente un HH-139 dell’84° Centro SAR di Gioia del Colle, un UH-169D del 2° Reggimento AVES “Sirio” di Lamezia Terme, un SH-90 del 4° Grupelicot della Marina MIlitare di Grottaglie, un AW 169 della Sezione Aerea Guardia di Finanza di Pescara, un AW 139 dell’11° Reparto Volo Polizia di Stato e un AW 139 del 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera entrambi ancora da Pescara nonchè di circa 50 unità di soccorso a terra fra cui le squadre del Soccorso Alpino (CNSAS), il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), il personale della Croce Rossa Italiana e i volontari della Protezione Civile. I tecnici e gli equipaggi si addestrano in manovre speciali e delicate, come l’uso del verricello ad alta quota per imbarcare e sbarcare personale e barelle in contesti dove sarebbe impossibile atterrare.
Le squadre di ricerca a terra sono coordinate dal Servizio Regionale Molise del CNSAS, con Operatori e Tecnici provenienti oltre che dal Molise, da tutto il Centro-Sud Italia. Ad esse si sono aggiunti altri elementi provenienti dalle Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Roccaraso (AQ) e Sant’Angelo dei Lombardi (AV). Sugli aeromobili impiegati possono essere imbarcate anche le Crocerossine con qualifica AASAR (Assistenti dell’Aria Search and Rescue) della Croce Rossa Italiana provenienti da tutta Italia,
Le principali realtà locali coinvolte nella esercitazione sono state il Comitato regionale della Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile, sulla cui area di Campochiaro è stato allestito l’eliporto campale necessario a condurre l’esercitazione, la Croce Rossa Italiana presente con il Comitato di Bologna, ha fatto uso di alcuni sistemi dedicati alla ricerca, soccorso e gestione sanitaria con fotogrammetria e droni per il soccorso.
L’esercitazione SATER rientra nelle attività periodiche di addestramento congiunto per migliorare le capacità di risposta in ambienti montani. L’aviosuperficie di Campochiaro è stata utilizzata come base logistica e centro di coordinamento, permettendo di verificare le procedure operative e il coordinamento tra equipaggi e squadre a terra. Queste attività interforze sono cruciali per garantire un’efficace risposta in situazioni di emergenza.
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